Chi sono
Sono Silvana De Mari, scrittrice, medico e psicoterapeuta.
Da sempre credo nella forza delle storie: nella loro capacità di illuminare, di consolare e di ricordarci che dentro ogni essere umano vive una riserva inesauribile di coraggio. La mia vita professionale — tra corsie ospedaliere, ascolto psicologico e pagine da riempire — è stata guidata da un’unica convinzione: la dignità della persona e la speranza non sono mai negoziabili.
Il mio percorso
Sono nata come medico: ho esercitato la chirurgia e successivamente la psicoterapia, due strade che mi hanno insegnato ad ascoltare il dolore ma anche a riconoscere, in ogni volto, una storia che chiede di essere raccontata.
Proprio da questo bisogno di dare voce all’umano è nata la mia avventura nella scrittura.
La mia scrittura
La letteratura è diventata il luogo dove unire ciò che ho imparato dalla vita: la fragilità, la forza, la paura, il sacrificio e la meraviglia.
Il romanzo L’ultimo Elfo, premiato con il Premio Andersen, ha segnato un passaggio fondamentale della mia carriera, aprendo la strada a una serie di opere fantasy e non solo, lette in Italia e all’estero. In ogni libro cerco di intrecciare immaginazione, ironia e riflessione, perché le storie possono essere spade, scudi o carezze: dipende da come le si impugna.
Cosa faccio oggi
Continuo a scrivere romanzi, saggi e articoli, e tengo conferenze su temi legati alla narrativa, alla crescita personale, alla resilienza e ai valori che sostengono la persona umana. In ogni incontro porto la stessa passione che ho sempre avuto: aiutare le persone a ritrovare luce nelle zone d’ombra.
La mia missione
Credo profondamente che la letteratura sia uno strumento di libertà. Le storie non servono a fuggire dalla realtà, ma a comprenderla meglio.
Nel mio lavoro — che sia un libro, una conferenza o una semplice pagina — cerco sempre di trasmettere questo:
la speranza è una forma di coraggio, e il coraggio è contagioso.